La
nostra “MISSION” è sviluppare
sistemi automatici di identificazione e di comunicazione per il
miglioramento della qualità e della sicurezza in ambito sanitario.
Perché nei processi sanitari la qualità è innanzitutto sicurezza
PRESUPPOSTI
TEORICI
Il concetto di sicurezza trasfusionale è
in profonda trasformazione. Infatti, dal campo infettivo si sta
trasferendo in quello della sicurezza nei confronti dell’errore
trasfusionale. Diversi sono i fattori che sono alla base del
cambiamento in atto:
Il
rischio di contrarre infezioni virali attraverso la trasfusione di
sangue o di emocomponenti si è, per fortuna, enormemente ridotto.
Purtroppo invece, negli ultimi 40 anni il rischio di errori gravi
potenzialmente mortali (da scambio di persona o di campioni di
sangue) non si è modificato ed è valutato intorno a 1/3000-1/15.000
trasfusioni.
Il
processo trasfusionale è notevolmente complesso e si svolge in
luoghi diversi, comportando una serie di attività tipicamente umane,
che, come tali, sono esposte al rischio costante (e purtroppo
ineliminabile) di errori più o meno gravi. Questi, ripercuotendosi
lungo la filiera di attività che costituiscono il processo
trasfusionale, possono dare esito ad eventi drammatici talora
mortali.
Da tali considerazioni deriva la moderna
strategia di sicurezza trasfusionale, basata su due capisaldi:
prevenzione dell’errore e protezione del paziente. Ciò
significa da un lato ridurre sempre di più gli errori attraverso
l’addestramento e la formazione degli operatori, le procedure,
l’automazione ecc.; dall’altro proteggere il paziente da errori
eventualmente sfuggiti alle misure di prevenzione intercettandoli e
neutralizzandoli e dando per scontato che prima o poi un errore
potenzialmente mortale possa verificarsi.